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I Curdi Si Sono Scoperti Ancora Più Soli

I Curdi si sono scoperti ancora più soli

Stiamo vivendo ore di angoscia per quella che si annuncia essere un imponente operazione di pulizia etnica contro il popolo curdo in una vasta area della Siria del Nord, da parte di Erdogan che ha intenzione di collocare in quel territorio i profughi siriani attualmente in Turchia
La comunità internazionale, l’Europa, l’Italia, non possono aver dimenticato il debito di riconoscenza nei confronti delle donne e degli uomini curdi che si sono battuti fino alla morte per fermare l’Isis e salvaguardare sicurezza e serenità dell’Europa e del nostro Paese, di noi tut
Stiamo vivendo ore di angoscia per quella che si annuncia essere un imponente operazione di pulizia etnica contro il popolo curdo in una vasta area della Siria del Nord, da parte di Erdogan che ha intenzione di collocare in quel territorio i profughi siriani attualmente in Turchia
La comunità internazionale, l’Europa, l’Italia, non possono aver dimenticato il debito di riconoscenza nei confronti delle donne e degli uomini curdi che si sono battuti fino alla morte per fermare l’Isis e salvaguardare sicurezza e serenità dell’Europa e del nostro Paese, di noi tutti.
Noi di IN COMUNE che da sempre abbiamo mantenuto contatti con i rappresentanti delle comunità curde in Italia, non possiamo assistere in silenzio a questa infinita guerra, a questi infiniti massacri, occorre costruire solidarietà per questo ci uniamo a tutte quelle associazioni e comunità italiane e internazionali che chiedono che si avvii immediatamente una forte e decisa azione diplomatica perché: “ ·cessino immediatamente le ostilità e si fermino le manovre di invasione del territorio siriano abitato storicamente dalla popolazione curda;·si dia mandato senza esitazioni a una delegazione internazionale che garantisca in loco la fine delle ostilità, il rispetto dei confini, il diritto internazionale;·si provveda all’invio di soccorsi per eventuali feriti;·si apra una sessione di discussione dedicata, tanto nel Parlamento europeo quanto in quello italiano;·si chieda che il caso sia messo con urgenza all’ordine del giorno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.”
Noi di IN COMUNE che da sempre abbiamo mantenuto contatti con i rappresentanti delle comunità curde in Italia, non possiamo assistere in silenzio a questa infinita guerra, a questi infiniti massacri, occorre costruire solidarietà per questo ci uniamo a tutte quelle associazioni e comunità italiane e internazionali che chiedono che si avvii immediatamente una forte e decisa azione diplomatica perché: “ ·cessino immediatamente le ostilità e si fermino le manovre di invasione del territorio siriano abitato storicamente dalla popolazione curda;·si dia mandato senza esitazioni a una delegazione internazionale che garantisca in loco la fine delle ostilità, il rispetto dei confini, il diritto internazionale;·si provveda all’invio di soccorsi per eventuali feriti;·si apra una sessione di discussione dedicata, tanto nel Parlamento europeo quanto in quello italiano;·si chieda che il caso sia messo con urgenza all’ordine del giorno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Coordinamento “In Comune”